Passione, cammelli e sofferenza…
June 28th, 2009
…ed ecco che all’ultimo se ne ricordò. Aveva un sito! Non un sito qualunque ma un blog che aveva deciso di creare quando andava tanto di moda e che poi aveva dimenticato da qualche parte. Dove l’aveva messo? Che fine aveva fatto??
Dopo una corsa in soppalco per vedere se il suo sito fosse tra gli scatoloni non più aperti dal trasloco lo vide. Su uno scaffale, a prendere polvere.
Si avviconò con l’aria di chi a trovato un tesoro e vide lì la prima pagina proprio come l’aveva lasciata l’ultima volta qualche mese prima. Il tempo non era stato gentile con nessuno dei due. Uno perchè era coperto di polvere e l’altro di sudore.
Ad agosto fa caldo pensò mentre grondante si asciugava la fonte e prendeva tra le mani il sito per dargli una pulitina. In effetti era fine giugno ma la temperatura del soppalco era tale che una tribù di beduini con tanto di cammelli era a pochi metri di distanza a riposarsi dalla calura. “Non ci sono più le mezze stagioni” disse il beduino più piccolo a uno poco più in là. “Gia”, rispose l’altro, “con questo effetto serra poi le cose sono destinate ad andare sempre peggio”, “è tutta colpa delle polveri sottili” “vedrai che tra un po’ ci faranno circolare a cammelli alterni”… Concentrandosi a non ascoltare la conversazione dei beduini fatta di luoghi comuni decise di ripulire il sito.
Soffiò con forza sulla homepage e una nuvola di polvere si alzo. Non avendo previsto l’effetto collaterale di questo gesto e avendo respirato a pieni polmoni cominciò a tossire rumorosamente tanto che un cammello si alzò di scatto piuttosto spaventato. Mentre i beduini calmavano il gobbuto animale notò una cosa che non aveva visto prima: Il sito era rimasto così perchè nessuno a parte lui conosceva il modo di inserire delle nuove pagine o dei nuovi post. Il problema era che ora nemmeno lui se lo ricordava più…
Tutto questo per dire che qua in soppalco fa un caldo pazzesco e che ho fatto un casino per ritrovare la password e la pagina di login dell’amministratore. Mannaggia a me e a quando sono passato di qua ma si sa, l’informatica è passione e sofferenza e io per voler scrivere due cagate sto soffrendo un caldo incredibile. Il prossimo update lo farò dal portatile in frigorifero.